Forse anche tu, come molti di noi, hai avuto un’infanzia in cui i film d’animazione della Disney erano il passatempo preferito, e tra questi c’era un classico irrinunciabile: La Spada nella Roccia (1963, Wolfgang Reitherman) che ci trascinava nel mito di Re Artù e dei Cavalieri della Tavola Rotonda!
E se ti dicessimo che forse una spada come Excalibur – la mitica arma del Re – si trova proprio da noi, in Toscana? Ecco tutto quello che devi sapere!

A circa 30 chilometri da Siena sorge una delle abbazie gotiche più suggestive d’Italia e del mondo: un luogo affascinante, caratterizzato dal fatto che – come altre strutture simili in Europa – non ha il tetto!
Si tratta dell’Abbazia di San Galgano: edificata all’inizio del 1200, è rimasta scoperchiata verso la fine del 1700, quando un fulmine colpì il campanile e fece crollare il tetto. Da allora, in questi trecento anni, Natura e leggenda si sono mescolate tra le sue mura, conferendole un fascino unico.
Lì accanto sorge un’altra struttura collegata all’Abbazia, ovvero l’Eremo di Montesiepi, anche detta Rotonda di Montesiepi: ed è qui che ha inizio la nostra storia.
Galgano Guidotti, ci dicono le fonti storiche, nacque e morì – molto giovane, tra i 29 e i 33 anni, la data di nascita non è certa – a Chiusdino, Comune tuttora esistente in Provincia di Siena, dove sorgono sia l’Abbazia, sia l’Eremo a lui dedicati.
Era discendente di una piccola casata nobile locale e proprio per il suo ruolo divenne ben presto un soldato nelle varie guerre feudali di controllo dei territori dell’epoca. Era, però, dedito a una vita dissoluta e ricca di vizi.
Questo fino a quando, secondo la tradizione medievale, a Galgano apparve San Michele Arcangelo, che lo condusse sul colle di Montesiepi per altre sconvolgenti apparizioni divine.
Desideroso quindi di cambiare radicalmente vita, Galgano decise di lasciarsi alle spalle tutto ciò che era stata la sua esistenza fino a quel momento: smise di combattere e cominciò a condurre una vita poverissima, pacifica e solitaria, fatta di devozione fervente e di rinunce, che lo portarono a una morta prematura e alla santità.
Ci narra la leggenda che, nel momento in cui decise di smettere di combattere e di dedicarsi alla fede, là sul colle di Montesiepi Galgano cerco di tagliare dei rami con la sua spada per realizzare una croce di legno, ma non ci riuscì.
Per questo, nel furore della sua conversione, prese la sua spada e la conficcò con forza in una roccia lì vicino: così l’elsa della spadaì ricordava ora la croce che non era riuscito a costruire. Proprio intorno a quella roccia fu poi costruito l’Eremo che, insieme all’Abbazia, rappresenta il complesso a lui dedicato.
E c’è di più. Nessuno mai – dice la leggenda – riuscì a estrarre la spada dalla roccia, anzi: non essendo degno di toccarla, chi ci provò fece una brutta fine!
Ricorda qualcosa?
Ebbene sì, è impossibile non notare le analogie tra la storia di San Galgano e quella di Re Artù!
Certo, Artù è diventato Re per aver estratto la spada dalla roccia, mentre Galgano è diventato Santo per avercela conficcata. Tuttavia, è innegabile che i punti di contatto non sono pochi, oltre al fatto che se si cerca la Spada nella Roccia… beh, quella di Re Artù non è mai stata trovata, mentre quella di San Galgano è reale e visitabile ancora oggi!
Insomma, ti abbiamo suscitato un po’ di curiosità?
Allora ti aspettiamo in Toscana, per questa e tante altre avventure che potrai sempre concludere passando a trovarci ai nostri Acqua Village Water Parks!
Aloha!