• Acqua Village ai vertici di Parchi permanenti italiani

Acqua Village entra a far parte dell’associazione di categoria che rappresenta i parchi del divertimento italiani. Marcello Padroni, proprietario dei parchi acquatici di Cecina e Follonica, è stato eletto nel Consiglio direttivo di Parchi permanenti italiani-Anesv, assieme ad altri imprenditori che operano nel settore. Il rinnovo delle cariche dell’associazione ha visto eleggere presidente per il triennio 2018-2020 Giuseppe Ira di Leolandia Spa. Assieme a Padroni fanno parte del Consiglio direttivo Giorgio Bertolina (Costa Edutainment), Lorenzo Cavaliere (Acquafollie), Luciano De Nardellis (Acqualand di Vasto), Massimiliano Freddi (Leolandia), Renato Lenzi (Zoomarine), Marina Murialdo (Le Caravelle), Luciano Pareschi (Aqualandia), Francesco Russello (Etnaland) e Cosimo Tasco (Zoosafari di Fasano). Parchi permanenti italiani, che aderisce ad Agis (l’Associazione generale italiana dello spettacolo) e a Federturismo, rappresenta oltre 50 strutture tra le quali 35 parchi acquatici, 10 parchi a tema e 5 acquari e zoosafari. I parchi di divertimento italiani accolgono ogni anno più di 17 milioni di persone, con un fatturato complessivo di oltre 350 milioni di euro (dati Siae 2016). «E’ un onore per me far parte dell’associazione italiana che rappresenta la categoria dei parchi del divertimento – commenta Marcello Padroni –: abbiamo già tracciato le linee guida da seguire affinché il nostro settore abbia la considerazione che merita da parte delle istituzioni. Rappresentiamo una forza economica che dà lavoro a migliaia di persone e il nostro fatturato incide sul Pil italiano. Fino ad oggi, però, il nostro impegno non ha avuto grande rilevanza: siamo considerati una categoria “a parte”, nonostante gli importanti investimenti che ogni anno facciamo per le nostre strutture e i tanti posti di lavoro offerti. Da adesso inizia un nuovo percorso: con il Consiglio direttivo, che ringrazio per avermi eletto, lavoreremo per portare le nostre istanze all’attenzione delle istituzioni, dal governo centrale alle Regioni sedi dei parchi che rappresentiamo. Sarà un impegno importante ma nello stesso tempo entusiasmante: il settore del divertimento può rappresentare una chiave di volta per il rilancio dell’economia italiana».

 

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