Dicono che i tesori si trovino sempre in fondo al mare: in qualche forziere sul fondale dei Caraibi, o nella stiva di qualche nave pirata… Eppure, qualche volta la realtà supera la fantasia!
Lo sappiamo bene noi di Follonica — dove ha sede uno dei nostri due Acqua Village Water Parks — perché proprio qui, nella nostra città, è emerso un tesoro che ci ha commosso e che, come nelle migliori storie di tesori, profuma di carta, inchiostro e meraviglia.
Stiamo parlando di una poesia, e non di una poesia qualunque: ma di una probabile filastrocca inedita di Gianni Rodari, che tesse un filo magico proprio tra la nostra Maremma e l’immaginazione.
Ecco tutta la storia!

Per chi non lo sapesse — sicuramente saranno pochi — Gianni Rodari (1920—1980) non è stato solo un giornalista e maestro: è stato il più geniale e originale dei poeti e scrittori italiani per ragazzi e ragazze.
La sua missione? Insegnare a tutti, grandi e piccini, la Grammatica della Fantasia, usando l’errore, la rima e l’assurdo come trampolino di lancio per l’immaginazione. I suoi capolavori, come Favole al telefono e Il Libro degli Errori, hanno nutrito la mente di intere generazioni e ancora oggi ci lasciano con tanta emozione nel cuore.
Come ha raccontato il giornalista Edoardo Semmola sulle pagine del Corriere Fiorentino, il ritrovamento è avvenuto proprio qui, a Follonica, nell’archivio personale del maestro e scrittore per l’infanzia Sauro Marianelli (1933—2025), grande amico di Rodari.
Sono stati lo scrittore Alberto Prunetti e l’ex assessora alla Cultura Barbara Catalani, incaricati di riordinare il vastissimo archivio di Marianelli — ora donato all’Istituto Storico Grossetano della Resistenza e dell’Età Contemporanea (ISGREC) — a fare la straordinaria scoperta!
Si tratta di una filastrocca breve e allegra: un piccolo gioiello in rima baciata che descrive un viaggio giocoso da sud a nord lungo la nostra costa, di cui conosciamo per ora qualche verso.
L’anonimo viaggiatore, partito da Grosseto, arriva qui da noi:
…a Follonica a cavallo per comprarsi un pesce giallo…
E poi prosegue per concludere il suo percorso a Piombino, con un verso che ci fa sognare:
…dove giunge «col treno» che fa rima con «arcobaleno».
Insomma, una Maremma poetica, ritratta con l’occhio irriverente e affettuoso di Rodari.
Al momento, la filastrocca è in attesa della conferma ufficiale di autenticità: esperti rodariani e i familiari dello scrittore, a cui è stato inviato il manoscritto, stanno facendo le opportune verifiche.
Che sia l’omaggio in versi di un poeta al suo caro amico Sauro, o semplicemente un gioco di parole buttato giù su un foglio, è un’emozione pensare che un frammento della fantasia di Rodari possa essere rimasto nascosto per decenni proprio nella nostra Follonica, come un tesoro meraviglioso e commovente, dedicato al nostro territorio.
Insomma, la nostra terra è davvero piena di bellissime sorprese!
Noi non vediamo l’ora di sapere se questo piccolo, poetico viaggio in rima sarà ufficialmente riconosciuto come un nuovo, autentico arcobaleno di Gianni Rodari! E voi?
Aloha!
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